Sulle
montagne che vediamo dalle nostre tangenziali
C'ERANO
UNA VOLTA... LE BESTIE FEROCI
Anteprima di alcune
immagini della mostra di Introbio (Lc)
Quando c'è sereno e si vedono dalle
nostre tangenziali le montagne, quali il Resegone, vi
siete mai chiesti se ci sono o c'erano le bestie feroci?
Ecco, una mostra che risponde al quesito e narra le storie
di caccia di un tempo e le scene quotidiane di vita di
persone nelle valli, in Valsassina, in questo caso, che
avevano quotidianamente a che fare con specie animali che
oggi sono rare a trovarsi.
Il giorno 27 dicembre 2004, a Introbio,
Lecco, alle ore 16.30 presso Villa Migliavacca verrà
inaugurata una mostra dal titolo, "C'ERANO
UNA VOLTA... LE BESTIE FEROCI - Lupi ed Orsi in
Valsassina".

Ex voto relativo a
un avvenimento accaduto in Val Fraina (Premana) nel 1880
La mostra è a cura di cura Aldo
Oriani e Roberta Castiglioni con la collaborazione di
Marco Sampietro e Federico Oriani in collaborazione con il Comune
di Introbio, con il Comune di Morbegno Museo
civico di Storia naturale, con il Comune di Premana, con
il Museo civico etnografico, con il Comune di
Primaluna, con il Museo civico etnografico,
con la Società Italiana di Scienze Naturali, con il
Centro Studi Faunistica dei Vertebrati, con la Società
Italiana di Scienze Naturali, con il Centro Studi
Storico-Naturalistici, Darwin ricerca e
divulgazione naturalistica e con l'Associazione
culturale “Amici della Torre” Primaluna

Illustrazione
tratta da "La Caccia" relativa ad un'orsa con
cuccioli sul Legnone nel 1881

Cranio di un'orsa
uccisa a Pescegallo di Gerola nel 1887 (prestata dal Museo
civico di Morbegno)
La mostra rimarrà aperta dalle ore 16.30
alle ore 19.00 dal 28 al 30 dicembre 2004 e dal 2 al 5
gennaio 2005
Inoltre, all'interno del programma di
animazione culturale invernale promosso dalla Biblioteca
Civica e dall'Amministrazione Comunale di Barzio (LC)
quest'anno è previsto un "trekking culturale"
per le vie del paese. Si tratta di una visita guidata
volta a far conoscere il patrimonio storico ed artistico
barziese.
La chiesa di Sant'Alessandro ed
il Museo Parrocchiale
Martedì 28 dicembre ore 15.00
La chiesa, di origini altomedievali, ha subito numerose
trasformazioni nei secoli sino a raggiungere l'aspetto
attuale negli anni '30. Al suo interno sono custoditi
diverse tele secentesche tra le quali spicca la
Decollazione del Battista di Stefano Montalto. Nella
cappella dell'Addolorata sono conservate le tavole lignee,
sempre del Seicento, dipinte dal fiorentino Aloisio Reali
e raffiguranti i Misteri del Rosario. Agli ultimi anni
risalgono l'Organo Mascioni, rinomato per concerti e
registrazioni a livello internazionale, e le porte bronzee
di Piero Maggioni (1985) dedicate ai temi della pietà,
del perdono e della misericordia nei "Promessi
Sposi".
Il Museo Parrocchiale, oltre a contenere una vastissima
bilblioteca manzoniana (comprendente manoscritti, la
Ventisettana e la Quarantana), conserva preziose
oreficerie sacre dal Rinascimento ad oggi tra cui due
croci processionali del Quattrocento, bacili
cinquecenteschi, ostensori e reliquiari oltre ad affreschi
ed altre suppellettili di notevole fattura. La visita dura
complessivamente circa 90 minuti.
Accompagnatore in entrambi gli itinerari sarà Federico
Oriani, appassionato di storia locale.
Le visite sono gratuite; è consigliata la prenotazione in
Biblioteca (tel. 0341 910455 biblibar@tin.it
).
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PROMESSI SPOSI E IL RESEGONE IN FOTO