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Ultimo aggiornamento mercoledì 19/01/2005  C.E.T. 19.58
 
A Corsico in località Robarello

TRA I GRATTACIELI UNA CASCINA CON AFFRESCHI DEL '600 DA SALVARE

 
Nel Parco Agricolo Sud Milano, ai confini di Milano, a 30 metri circa da Buccinasco, nel comune di  Corsico, all'interno del tessuto urbano ai piedi delle Torri del Lorenteggio, a pochi passi dai grattacieli Gemini, si trova la frazione Robarello, nota anche con il nome di Molinetto di Lorenteggio. 

La cascina e i grattacieli

Qui, oltre ad ruota ad acqua che è la testimonianza sopravvissuta di un opificio denominato anticamente "Torchio di Robarello", un  manufatto alimentato dal cavo Borromeo, derivato dal Naviglio Grande, vi è un'antica cascina, di proprietà privata, in parte diroccata, che risale al '600, che fu  una delle dimore estive dei Borromeo, abitata dai contadini e dai  fittavoli.
Fino a qualche decennio fa, esistevano anche una chiesetta, l'Oratorio di San Francesco, e altre strutture, ma, sono state demolite.

La cascina senza parte del tetto e gli affreschi coperti alla meglio


Un pezzo di storia della cittadina di Corsico e delle tradizioni agricole lombarde  che nessuno sembra voler salvare perchè la cascina si trova al centro  di un piano di recupero di tutta l'area, nel cui  progetto vi è l'ipotesi che al posto della cascina dovrebbe passare una strada, come ci dichiarano i proprietari, nonostante che nel piano regolatore all'art. 17 figura l'intento di salvarla.

Gli affreschi


 Oggi,  si accede alla cascina da un grande androne acciottolato che conduce a porticati con alte travature di tetti per fienili; sul cortile a corte chiusa si aprono le ali laterali un tempo di servizio, dove a sud troviamo quello che un tempo furono le abitazioni;  forse la parte più prestigiosa e con spazi di rappresentanza, dotata di sale più ampie con grandi camini. Ai piani nobili si conservano ancora affreschi che, oggi, grazie alla lentezza della burocrazia stanno andando distrutti dopo secoli. Il tetto, che, a sud, poggia anche su un muro  portante, che in parte è in comune con una casa di proprietà del Comune,  è crollato e gli affreschi, coperti alla meglio, sono in balia delle intemperie. 

Il tetto della cascina confina con un edificio di proprietà comunale

Le travi, che tenevano il tetto, anche loro decorate con affreschi sono andate tutte perse e la pioggia ne ha  cancellato gli splendidi colori, mentre l'umidità ha fatto il resto.
I proprietari vorrebbero restaurarla, ma, le loro proposte di progetto per sistemarla non vengono prese in considerazione, nonostante che la Sopraintendenza  nello scorso 2003 ne abbia consigliato il salvataggio. Quindi, quale motivo per non salvarla?

 

V. Aggio

 

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