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Aggiornato il 16 LUGLIO 2005 h. 10.37


“Rispettate la città”: in italiano, francese e arabo
Il sindaco Sergio Graffeo e l’assessore alla Polizia Locale Maurizio Magnoni hanno voluto predisporre un messaggio, diffuso in tutta la città attraverso locandine e manifesti, per chiedere maggiore collaborazione agli stranieri irregolari 

 
Corsico (22 luglio 2005) – “La nostra città ed i suoi luoghi risentono molto del rispetto che tutti, residenti oppure ospiti, mostriamo nei confronti delle regole di convivenza”: inizia così il messaggio, diffuso attraverso locandine e manifesti, che il sindaco, Sergio Graffeo ha voluto rivolgere in tre lingue (italiano, francese e arabo) alle decine di clandestini che vivono a Corsico.
“È importante non fare rumore quando le persone riposano – si legge ancora nel messaggio – non sporcare abbandonando a terra cartacce o bottiglie vuote, usare con responsabilità gli spazi pubblici lasciando la precedenza ai bambini e agli anziani, usare i servizi igienici dei bar e non gli angoli delle case o i cespugli”.
Un vero e proprio appello alla convivenza civile, per assicurarsi maggiore tolleranza da parte dei residenti al desiderio legittimo degli stranieri di ritrovarsi. Occorre però un “gesto di buona volontà”.
Un’idea che il sindaco Sergio Graffeo ha voluto portare avanti, insieme all’assessore alla Polizia Locale Maurizio Magnoni, parallelamente alle azioni di repressione dell’illegalità concordate il 12 luglio scorso con il Prefetto di Milano Bruno Ferrante. 
“Occorre avviare politiche di accoglienza – sottolinea il sindaco – ma chiedere anche il rispetto delle regole a coloro che provengono da Paesi dove la parola libertà compare solo nei proclami dei dittatori, mascherati a volte da un manto di finta democrazia e la povertà fa ancora milioni di vittime. Accoglienza, però, vuol dire anche convivenza civile. Per questo abbiamo voluto diffondere un messaggio a tutti gli stranieri che vivono clandestinamente sul nostro territorio e che, sgomberi periodici, allontanano solo temporaneamente. Abbiamo chiesto loro – prosegue Graffeo - di comportarsi civilmente, di rispettare chi vive qui. Parallelamente, insieme al Prefetto di Milano e al Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, abbiamo dichiarato guerra a coloro che utilizzano il pretesto della loro condizione sociale per delinquere. Il 12 luglio abbiamo incontrato i massimi vertici della sicurezza a Milano – conclude il sindaco - e ottenuto da loro l’impegno al potenziamento dei controlli. Perché su questo tema non molliamo e la pausa estiva non ci farà abbassare la guardia”.
Sulla stessa linea l’assessore Maurizio Magnoni. “I cittadini – dice l’assessore – soprattutto del quartiere Giardino hanno segnalato più volte ai nostri vigili situazioni di invivibilità. Siamo però convinti che molti stranieri, anche se non in possesso di un regolare permesso di soggiorno, possano accogliere il nostro invito, perché non sono dediti ad atti criminali. Però occorre che rispettino semplici regole di convivenza”.


LINKS CORRELATI E APPROFONDIMENTI:

- IL TESTO DEL MANIFESTO/LOCANDINA

- IL SITO DEL COMUNE DI CORSICO

 

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