“Rispettate
la città”: in italiano,
francese e arabo
Il sindaco Sergio Graffeo e
l’assessore alla Polizia
Locale Maurizio Magnoni hanno
voluto predisporre un
messaggio, diffuso in tutta la
città attraverso locandine e
manifesti, per chiedere
maggiore collaborazione agli
stranieri irregolari
Corsico (22 luglio 2005) –
“La nostra città ed i suoi
luoghi risentono molto del
rispetto che tutti, residenti
oppure ospiti, mostriamo nei
confronti delle regole di
convivenza”: inizia così il
messaggio, diffuso attraverso
locandine e manifesti, che il
sindaco, Sergio Graffeo ha
voluto rivolgere in tre lingue
(italiano, francese e arabo)
alle decine di clandestini che
vivono a Corsico.
“È importante non fare
rumore quando le persone
riposano – si legge ancora
nel messaggio – non sporcare
abbandonando a terra cartacce
o bottiglie vuote, usare con
responsabilità gli spazi
pubblici lasciando la
precedenza ai bambini e agli
anziani, usare i servizi
igienici dei bar e non gli
angoli delle case o i
cespugli”.
Un vero e proprio appello alla
convivenza civile, per
assicurarsi maggiore
tolleranza da parte dei
residenti al desiderio
legittimo degli stranieri di
ritrovarsi. Occorre però un
“gesto di buona volontà”.
Un’idea che il sindaco
Sergio Graffeo ha voluto
portare avanti, insieme
all’assessore alla Polizia
Locale Maurizio Magnoni,
parallelamente alle azioni di
repressione dell’illegalità
concordate il 12 luglio scorso
con il Prefetto di Milano
Bruno Ferrante.
“Occorre avviare politiche
di accoglienza – sottolinea
il sindaco – ma chiedere
anche il rispetto delle regole
a coloro che provengono da
Paesi dove la parola libertà
compare solo nei proclami dei
dittatori, mascherati a volte
da un manto di finta
democrazia e la povertà fa
ancora milioni di vittime.
Accoglienza, però, vuol dire
anche convivenza civile. Per
questo abbiamo voluto
diffondere un messaggio a
tutti gli stranieri che vivono
clandestinamente sul nostro
territorio e che, sgomberi
periodici, allontanano solo
temporaneamente. Abbiamo
chiesto loro – prosegue
Graffeo - di comportarsi
civilmente, di rispettare chi
vive qui. Parallelamente,
insieme al Prefetto di Milano
e al Comandante provinciale
dell’Arma dei Carabinieri,
abbiamo dichiarato guerra a
coloro che utilizzano il
pretesto della loro condizione
sociale per delinquere. Il 12
luglio abbiamo incontrato i
massimi vertici della
sicurezza a Milano –
conclude il sindaco - e
ottenuto da loro l’impegno
al potenziamento dei
controlli. Perché su questo
tema non molliamo e la pausa
estiva non ci farà abbassare
la guardia”.
Sulla stessa linea
l’assessore Maurizio Magnoni.
“I cittadini – dice
l’assessore – soprattutto
del quartiere Giardino hanno
segnalato più volte ai nostri
vigili situazioni di
invivibilità. Siamo però
convinti che molti stranieri,
anche se non in possesso di un
regolare permesso di
soggiorno, possano accogliere
il nostro invito, perché non
sono dediti ad atti criminali.
Però occorre che rispettino
semplici regole di
convivenza”.
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