La colpa di
essere italiani
Storia protagonista
all’incontro "La
tragedia del confine orientale
dal 1922 al 1954”
organizzato dalle
Amministrazioni di Cesano,
Corsico e Buccinasco che si
terrà lunedì presso Villa
Marazzi. Al centro della
serata l’eccidio degli oltre
10.000 italiani che trovarono
la morte nelle foibe istriane
per mano dei partigiani di
Tito
Cesano Boscone
(11 febbraio 2005) – Una
storia antica e drammatica. Il
10 febbraio 2005 è stato il
primo “Giorno del
Ricordo”, una data per
conservare e rinnovare la
memoria della tragedia degli
italiani vittime degli eccidi
titini. Il passaggio delle
province di Fiume, Pola, Zara
e di una parte di Trieste e
Gorizia alla Jugoslavia di
Tito spinse oltre 350.000
italiani all’esodo verso
l’Italia, ma solo i più
fortunati la raggiunsero.
Molti trovarono una morte
atroce in quelle cavità
naturali dette foibe: legati
tra loro da catene e fili di
ferro venivano spinti
sull’orlo dell’abisso.
Alcuni morivano sul colpo
altri agonizzavano per le
ferite e gli stenti.
L’Amministrazione di Cesano
Boscone, insieme a quelle di
Corsico e Buccinasco, ha
organizzato un momento di
riflessione che cercherà di
fare luce se questo
particolare momento storico.
"La tragedia del confine
orientale dal 1922 al
1954" è il titolo
dell’incontro pubblico che
si terrà lunedì 14 febbraio
presso Villa Marazzi (via
Dante Alighieri 47, ore 21) a
cui parteciperà, nel ruolo di
relatrice, la professoressa
Alessandra Chiappano,
responsabile del settore
didattico dell’ Istituto
nazionale per la storia del
movimento di liberazione in
Italia (INSMLI).
“È una storia complessa che
ha radici molto lontane –
spiega la professoressa
Chiappano – che occorre
doverosamente ricercare non
solo nelle circostanze
socio-politiche del periodo,
ma soprattutto nelle origini
di quella zona ‘di
confine’”. “Sono
convinta che il lavoro operato
negli anni dagli storici
locali sia stato ottimo –
spiega la relatrice
dell’incontro – ma non è
mai stato diffuso
integralmente per via di vari
dissensi politici ed è anche
per questo motivo che, per
fare finalmente luce sui
fatti, si evitino le
equiparazioni facili e le
strumentalizzazioni di
parte”.
All’incontro interverranno
Vincenzo D'Avanzo, Maurizio
Carbonera e Sergio Graffeo,
rispettivamente primi
cittadini di Cesano Boscone,
Buccinasco e Corsico, Arnaldo
Mauri, professore Decano
dell'Università di Milano,
Giovanni Grigillo, presidente
milanese dell’Associazione
Nazionale Venezia Giulia e
Dalmazia (ANVGD) e Ferruccio
Fabbri, presidente cesanese
dell’Associazione Nazionale
Partigiani Italiani (ANPI).
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