Lo
SDI deve contribuire alla
formazione del nuovo Partito
Democratico; questo è il
futuro di una linea riformista
che deve vedere nello SDI uno
dei partiti che lo comporranno
. Un processo che dev'essere
chiaramente condiviso anche da
chi viene dal filone del
cattolicesimo sociale,
da chi,insomma ,crede
nell'incontro tra diverse
culture riformatrici per fare
nascere una formazione
politica capace di offrire
soluzioni adeguate ai problemi
nuovi del Paese ma che non
debbano necessariamente
trovare riscontro
nell'anticlericalismo radicale
e nell'abolizione del
concordato.
Un percorso "liberalsocialista"
che non deve essere compiuto
in solitudine, ma attraverso
persone, forze e movimenti che
sono pronte a far vivere quei
valori in una nuova
prospettiva da approfondire
con la formazione
"di comitati
locali" che promuovano e
aderiscano a tale iniziativa.
Quindi la porta non può che
essere aperta a tutti quelli
che condividano questa
iniziativa e accettino un
principio di laicità
declinata in modo moderno, e,
perciò, pienamente tollerante
e rispettosa delle radici
profonde della cultura e della
società italiana.
Cesano Boscone
(MI), 10/04/06
Peraudo
Giuseppina consigliera
comunale dello SDI a Cesano
Boscone (MI)
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