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“PROGETTO
CESANO srl”
Alleanza Nazionale ritiene
che il consiglio comunale
debba essere il centro
propulsore della vita
politica della città.
Oggi purtroppo la riforma
Bassanini lo ha relegato a
semplice comparsa nella vita
comunale, chiamato
semplicemente a ratificare
decisioni già prese in
Giunta.
Al contrario invece i
servizi pubblici locali si
trovano al centro di un
ampio e radicale processo di
ristrutturazione ed
evoluzione, verso un assetto
multi-utilities e
multi-services, con
indubbi vantaggi economici,
fiscali e gestionali da
parte dell’ente comunale.
La Società Patrimoniale,
nata per gestire i servizi
pubblici locali, è un
organismo di grande
importanza, che cambierà
per i prossimi 50 anni il
modo di amministrare il
patrimonio pubblico di
Cesano Boscone.
Riteniamo, infatti, che
essendo regolata dal diritto
privato, potrà godere di
un’agilità superiore,
rispetto alla burocrazia
degli enti istituzionali e
manifestare quella
efficienza, quella
efficacia, quella economicità
che non potrà mai possedere
una struttura pubblica.
Le società patrimoniali
sono ormai utilizzate
indistintamente dalle
amministrazioni di
centrosinistra, come quelle
di centrodestra.
Alleanza Nazionale se fosse
stata invitata a
partecipare nella fase della
progettazione della
“Società Patrimoniale”
avrebbe potuto votare con la
maggioranza.
Questo non è avvenuto e
sono rimaste ancora in noi
forte perplessità.
Perplessità che derivano in
primo luogo dal rischio che
venga sottratto il controllo
al Consiglio Comunale, nelle
sue funzioni di vigilanza,
sulla gestione di questa
Società di cui il Comune è
socio unico, demandando solo
al Sindaco il potere di
nomina, di controllo e di
intervento; lasciandogli la
facoltà di dare semplice
notifica di quanto già
deciso ed avvenuto ai membri
del Consiglio
Comunale.
Perplessità che rimangono,
nonostante le affermazioni
del Sindaco che si è
adoperato per
tranquillizzarci in merito
al controllo che il
Consiglio Comunale continuerà
ad esercitare anche sulla
Società Patrimoniale.
Un’altra perplessità
deriva dal fatto, che queste
società ci appaiono come
degli artifizi, autorizzati
dalla legge, in tempi di
crisi di risorse economiche,
per gestire la cosa
pubblica.
Vogliamo ricordare ai
cittadini, che oltre al
conferimento degli immobili,
sono conferiti alla
“Società Patrimoniale”
anche i debiti contratti dal
Comune di Cesano Boscone con
la Cassa, Depositi e
Prestiti.
Debiti che ammontano a circa
15 milioni di €. Trenta
Miliardi circa, del vecchio
conio.
Cesano Boscone ha una
popolazione intorno ai 24000
abitanti.
In teoria i cittadini di
Cesano Boscone avranno, per
i prossimi 25 anni, un
debito pro capite, di oltre
un miliardo delle vecchie
lire.
Non essendo tuttavia
esperti, né di bilanci, né
di società patrimoniali,
nell’attesa che questo
“Progetto” decolli, ci
asteniamo nel votare a
favore o contro
l’autorizzazione al
conferimento dei beni e
delle passività alla società
patrimoniale denominata
“Progetto Cesano”.
Cesano Boscone 27/06/06
Santi Raimondo
Capogruppo A.N.
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