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Aggiornato il 02 LUGLIO 2005 h. 19.37

RUBRICA LA PIAZZA DEL CONSIGLIERE: SPAZIO GRATUITO A DISPOSIZIONE DEI CONSIGLIERI E POLITICI 


MOZIONE SU CUBA
 
Il Consiglio Comunale di Cesano Boscone (Mi), preso atto del perdurare della situazione in essere a Cuba e della conseguente continua e palese violazione dei diritti umanitari perpetrata dal regime Castrista;
 
-        considerato che in 46 anni di dittatura castrista non si sono mai svolte consultazioni elettorali;
 
-        considerato che a Cuba il regime di Castro ha compiuto 21000 fucilazioni;
 
-        considerato che sono oltre 2 milioni i cubani in esilio (prima del 1959, l’emigrazione cubana era inesistente);
 
-        considerato che nell’isola cubana c’è un unico editore e non esiste la libertà di stampa, che c’è un unico sindacato-governativo e che l’utilizzo di internet è proibito;
 
-        verificato come dal 1959 ad oggi, oltre 300 mila cubani sono stati imprigionati e accusati per semplici motivi di reati di opinione .
 
Preso atto
 
-        che il 20 Maggio a L’Avana si è tenuto un incontro di tutti gli oppositori al regime, attualmente residenti nell’isola, per discutere e proporre una transizione pacifica che porti Cuba alla democrazia dopo 46 anni di dittatura castrocomunista;
-        che i gruppi che aderiscono, hanno fortemente voluto e organizzato l’assemblea del 20 maggio allo scopo di iniziare un percorso al fine di riportare la democrazia e la libertà a Cuba;
-        che sono stati effettuati numerosi arresti sull’Isola, nel tentativo d’impedire il regolare svolgimento dell’assemblea del 20 maggio;
-        che nostro dovere è informare l’opinione pubblica mondiale dello svolgimento di quella manifestazione;
-        che lo scorso 27 Aprile il Parlamento Europeo ha espresso il suo appoggio all’Assemblea manifestando l’intenzione di recarsi  a Cuba come osservatore.
                                                PROPONE
 
-       Che il Consiglio Comunale di Cesano Boscone approvi la mozione presentata da Alleanza Nazionale, di condanna al regime totalitario di Fidel Castro;
 
-       Che il Consiglio Comunale di Cesano Boscone condanni il sistema della pena di morte, degli arresti, e delle modalità sommarie con cui si effettuano i processi a Cuba, nonché le pene inflitte agli oppositori del regime castrista;
 
-       Che il consiglio comunale di Cesano Boscone si faccia promotore, presso il Governo italiano, di un’iniziativa politica diplomatica in concerto con l’Unione Europea, che induca il governo cubano a provvedere alla immediata liberazione dei dissidenti, di tutti gli oppositori del regime, e al ripristino dei diritti elementari e delle libertà civili.
 
-       Che la mozione venga pubblicata sul prossimo numero di “Cesano Notizie”.
 
 
 
 
         Cesano Boscone 23/05/05                              Santi Raimondo
                                                                             (Capogruppo di A.N.)







“ASSEMBLEA PER PROMUOVERE LA SOCIETA’ CIVILE A CUBA”
 
 
Alleanza Nazionale ha presentato questa mozione per porre all’attenzione del Consiglio Comunale e dei cittadini di Cesano Boscone l’avvenimento di portata storica svoltosi lo scorso 20 maggio a Cuba.
Per la prima volta dal 1959, infatti, si è tenuta nell’isola comunista un’assemblea pubblica di oltre 350 dissidenti che si oppongono al regime di Fidel Castro. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di promuovere il rispetto dei più elementari diritti civili, in un paese dove i crimini, le torture, gli arresti e le esecuzioni sommarie si perpetrano da oltre 45 anni, ma anche quello di preparare un progetto politico che porti ad una Cuba libera e democratica.
 
La dissidenza ha parlato di un evento senza precedenti. Ed è vero poiché Cuba è un’isola lager, dove è vietato telefonare all’estero, guardare la TV satellitare, usare internet, leggere giornali che non siano quelli di regime. Una manifestazione di questo tipo ha rappresentato un atto oltremodo coraggioso di aperta sfida al regime.
 
Con tutto il rispetto per Claudio Abbado e Gianni Minà che sottoscrivono appelli per la Cuba comunista assieme a centinaia di intellettuali, nel paradiso socialista anche quattro chiacchiere tra amici possono essere considerate pericolose; figuriamoci una riunione con tanto di invito esteso a giornalisti ed eurodeputati.
 
Quando ha appreso della riunione, Fidel Castro, abituato ai discorsi fiume ha pronunciato solo due parole: “ risposta energica”. E la “polizia rivoluzionaria” si è comportata di conseguenza: arresti, espulsioni, retate preventive nelle case dei dissidenti.
 
Il solito Fidel Castro e un’Europa presa a schiaffi dal despota tanto amato da una parte della sinistra di casa nostra.
 
L’Europa che da poco aveva sospeso temporaneamente le sanzioni a Cuba, pur deplorando l’assenza di progressi in materia di diritti dell’uomo ha deciso di prolungare la sospensione  fino a giugno del 2006.
 
Alleanza Nazionale è felice di questa soluzione perché le sanzioni danneggiano il popolo cubano e non certamente Fidel Castro, che può contare su di un reddito personale stimato in 150 milioni di dollari, in un paese, dove uno stipendio medio a stento raggiunge i 15 dollari.  
 
Il Parlamento europeo aveva dato il suo appoggio ai dissidenti e aveva inviato una delegazione di osservatori a Cuba per verificare quale sia lo stato della violazione dei diritti umani da parte del regime e per chiedere la liberazione di tutti i prigionieri politici attualmente detenuti nelle prigioni cubane.
 
Ma la “polizia rivoluzionaria” ha espulso i rappresentanti del parlamento europeo, assieme a tre giornalisti polacchi ed ha arrestato Francesco Battistini inviato del Corriere della Sera con la scusa che aveva il visto turistico e non poteva fare il giornalista.
 
Il giornalista italiano voleva semplicemente testimoniare al mondo cosa vuol dire fare opposizione in una dittatura comunista.
 
Alleanza Nazionale denuncia l’atteggiamento della sinistra, che anche in questa occasione non ha preso una netta posizione, condannando apertamente “senza se e senza ma” il regime di Fidel Castro.
 
Conosciamo perfettamente la sinistra, sempre  pronta e sensibile nella difesa dei diritti umani quando si tratta di condannare i governi ideologicamente a lei contrari, viceversa operare dei distinguo quando si tratta di prendere posizione su governi per cui simpatizza.
 
L’assemblea del 20 maggio costituisce un evento di portata epocale e mondiale; da 45 anni infatti nell’isola non si tengono elezioni politiche, 21 mila persone sono state fucilate per la loro opposizione a Fidel Castro, più di 2 milioni di cubani vivono in esilio e oltre 10 mila giovani sono morti nel tentativo di raggiungere gli Stati Uniti via mare.
 
Recentemente anche a Milano un pallavolista della nazionale cubana è fuggito dall’hotel dove alloggiava con i compagni di squadra ed  ha chiesto asilo politico in questura, “perché - ha detto - a Cuba i diritti umani sono parole vuote”.
 
 Ricordiamo inoltre, che dal ’59 ad oggi, sono oltre 300 mila i cubani finiti in carcere accusati di reati di opinione.
 
Altro che Paradiso! Questi sono i dati che la sinistra europea e italiana dovrebbe ricordare quando sventola nelle sue manifestazioni la bandiera cubana e l’immagine di Che Guevara come fossero simboli di libertà.
 
Alleanza Nazionale, si augura che l’assemblea possa essere un punto fermo verso quel percorso democratico che deve essere avviato anche a Cuba, ultimo baluardo del comunismo nel mondo insieme alla Cina.
 
Alleanza Nazionale auspica per l’isola una stagione felice e prospera, di rispetto dei diritti umani e di democrazia, che porti alla fine della dittatura comunista, oscurantista, violenta e liberticida di Fidel Castro.
 
Ciò che accade a Cuba dovrebbe far riflettere chi nel nostro Paese ha a cuore le sorti della democrazia e della libertà, e denunciare il regime di Castro, che si mostra sempre più illiberale e irriguardoso verso le regole della democrazia.
 
Essendo trascorso ormai oltre un mese dalla presentazione della mozione e quindi dello svolgimento dell’assemblea chiediamo al consiglio di approvare la mozione con la parte finale come specificato:
 
 
PROPONE
 
-        Che il Consiglio Comunale di Cesano Boscone approvi la mozione di condanna del regime totalitario di Fidel Castro;
 
-        Che il Consiglio Comunale di Cesano Boscone condanni il sistema della pena di morte, degli arresti, e delle modalità sommarie con cui si effettuano i processi a Cuba, nonché le pene inflitte agli oppositori del regime castrista;
 
-        Che il consiglio comunale di Cesano Boscone si faccia promotore, presso il Governo italiano, di un’iniziativa politica diplomatica in concerto con l’Unione Europea, che induca il governo cubano a provvedere alla immediata liberazione dei dissidenti, di tutti gli oppositori del regime, e al ripristino dei diritti elementari e delle libertà civili.
 
-        Che la mozione venga pubblicata sul prossimo numero di “Cesano Notizie”.
 
 
 
 
         Cesano Boscone 23/05/05                              Santi Raimondo
                                                                             (Capogruppo di A.N.)


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