MOZIONE SU
CUBA
Il Consiglio Comunale di
Cesano Boscone (Mi), preso
atto del perdurare della
situazione in essere a Cuba e
della conseguente continua e
palese violazione dei diritti
umanitari perpetrata dal
regime Castrista;
-
considerato che in 46 anni di
dittatura castrista non si
sono mai svolte consultazioni
elettorali;
-
considerato che a Cuba il
regime di Castro ha compiuto
21000 fucilazioni;
-
considerato che sono oltre 2
milioni i cubani in esilio
(prima del 1959,
l’emigrazione cubana era
inesistente);
-
considerato che nell’isola
cubana c’è un unico editore
e non esiste la libertà di
stampa, che c’è un unico
sindacato-governativo e che
l’utilizzo di internet è
proibito;
-
verificato come dal 1959 ad
oggi, oltre 300 mila cubani
sono stati imprigionati e
accusati per semplici motivi
di reati di opinione .
Preso atto
-
che il 20 Maggio a L’Avana
si è tenuto un incontro di
tutti gli oppositori al
regime, attualmente residenti
nell’isola, per discutere e
proporre una transizione
pacifica che porti Cuba alla
democrazia dopo 46 anni di
dittatura castrocomunista;
-
che i gruppi che aderiscono,
hanno fortemente voluto e
organizzato l’assemblea del
20 maggio allo scopo di
iniziare un percorso al fine
di riportare la democrazia e
la libertà a Cuba;
-
che sono stati effettuati
numerosi arresti sull’Isola,
nel tentativo d’impedire il
regolare svolgimento
dell’assemblea del 20
maggio;
-
che nostro dovere è informare
l’opinione pubblica mondiale
dello svolgimento di quella
manifestazione;
-
che lo scorso 27 Aprile il
Parlamento Europeo ha espresso
il suo appoggio
all’Assemblea manifestando
l’intenzione di recarsi
a Cuba come osservatore.
PROPONE
-
Che il Consiglio Comunale di
Cesano Boscone approvi la
mozione presentata da Alleanza
Nazionale, di condanna al
regime totalitario di Fidel
Castro;
-
Che il Consiglio Comunale di
Cesano Boscone condanni il
sistema della pena di morte,
degli arresti, e delle modalità
sommarie con cui si effettuano
i processi a Cuba, nonché le
pene inflitte agli oppositori
del regime castrista;
-
Che il consiglio comunale di
Cesano Boscone si faccia
promotore, presso il Governo
italiano, di un’iniziativa
politica diplomatica in
concerto con l’Unione
Europea, che induca il governo
cubano a provvedere alla
immediata liberazione dei
dissidenti, di tutti gli
oppositori del regime, e al
ripristino dei diritti
elementari e delle libertà
civili.
-
Che la mozione venga
pubblicata sul prossimo numero
di “Cesano Notizie”.
Cesano Boscone 23/05/05
Santi Raimondo
(Capogruppo di A.N.)
“ASSEMBLEA
PER PROMUOVERE LA SOCIETA’
CIVILE A CUBA”
Alleanza Nazionale ha
presentato questa mozione per
porre all’attenzione del
Consiglio Comunale e dei
cittadini di Cesano Boscone
l’avvenimento di portata
storica svoltosi lo scorso 20
maggio a Cuba.
Per la prima volta dal 1959,
infatti, si è tenuta
nell’isola comunista
un’assemblea pubblica di
oltre 350 dissidenti che si
oppongono al regime di Fidel
Castro. Obiettivo
dell’iniziativa è stato
quello di promuovere il
rispetto dei più elementari
diritti civili, in un paese
dove i crimini, le torture,
gli arresti e le esecuzioni
sommarie si perpetrano da
oltre 45 anni, ma anche quello
di preparare un progetto
politico che porti ad una Cuba
libera e democratica.
La dissidenza ha parlato di un
evento senza precedenti. Ed è
vero poiché Cuba è
un’isola lager, dove è
vietato telefonare
all’estero, guardare la TV
satellitare, usare internet,
leggere giornali che non siano
quelli di regime. Una
manifestazione di questo tipo
ha rappresentato un atto
oltremodo coraggioso di aperta
sfida al regime.
Con tutto il rispetto per
Claudio Abbado e Gianni Minà
che sottoscrivono appelli per
la Cuba comunista assieme a
centinaia di intellettuali,
nel paradiso socialista anche
quattro chiacchiere tra amici
possono essere considerate
pericolose; figuriamoci una
riunione con tanto di invito
esteso a giornalisti ed
eurodeputati.
Quando ha appreso della
riunione, Fidel Castro,
abituato ai discorsi fiume ha
pronunciato solo due parole:
“ risposta energica”. E la
“polizia rivoluzionaria”
si è comportata di
conseguenza: arresti,
espulsioni, retate preventive
nelle case dei dissidenti.
Il solito Fidel Castro e
un’Europa presa a schiaffi
dal despota tanto amato da una
parte della sinistra di casa
nostra.
L’Europa che da poco aveva
sospeso temporaneamente le
sanzioni a Cuba, pur
deplorando l’assenza di
progressi in materia di
diritti dell’uomo ha deciso
di prolungare la sospensione
fino a giugno del 2006.
Alleanza Nazionale è felice
di questa soluzione perché le
sanzioni danneggiano il popolo
cubano e non certamente Fidel
Castro, che può contare su di
un reddito personale stimato
in 150 milioni di dollari, in
un paese, dove uno stipendio
medio a stento raggiunge i 15
dollari.
Il Parlamento europeo aveva
dato il suo appoggio ai
dissidenti e aveva inviato una
delegazione di osservatori a
Cuba per verificare quale sia
lo stato della violazione dei
diritti umani da parte del
regime e per chiedere la
liberazione di tutti i
prigionieri politici
attualmente detenuti nelle
prigioni cubane.
Ma la “polizia
rivoluzionaria” ha espulso i
rappresentanti del parlamento
europeo, assieme a tre
giornalisti polacchi ed ha
arrestato Francesco Battistini
inviato del Corriere della
Sera con la scusa che aveva il
visto turistico e non poteva
fare il giornalista.
Il giornalista italiano voleva
semplicemente testimoniare al
mondo cosa vuol dire fare
opposizione in una dittatura
comunista.
Alleanza Nazionale denuncia
l’atteggiamento della
sinistra, che anche in questa
occasione non ha preso una
netta posizione, condannando
apertamente “senza se e
senza ma” il regime di Fidel
Castro.
Conosciamo perfettamente la
sinistra, sempre pronta
e sensibile nella difesa dei
diritti umani quando si tratta
di condannare i governi
ideologicamente a lei
contrari, viceversa operare
dei distinguo quando si tratta
di prendere posizione su
governi per cui simpatizza.
L’assemblea del 20 maggio
costituisce un evento di
portata epocale e mondiale; da
45 anni infatti nell’isola
non si tengono elezioni
politiche, 21 mila persone
sono state fucilate per la
loro opposizione a Fidel
Castro, più di 2 milioni di
cubani vivono in esilio e
oltre 10 mila giovani sono
morti nel tentativo di
raggiungere gli Stati Uniti
via mare.
Recentemente anche a Milano un
pallavolista della nazionale
cubana è fuggito dall’hotel
dove alloggiava con i compagni
di squadra ed ha chiesto
asilo politico in questura,
“perché - ha detto - a Cuba
i diritti umani sono parole
vuote”.
Ricordiamo inoltre, che
dal ’59 ad oggi, sono oltre
300 mila i cubani finiti in
carcere accusati di reati di
opinione.
Altro che Paradiso! Questi
sono i dati che la sinistra
europea e italiana dovrebbe
ricordare quando sventola
nelle sue manifestazioni la
bandiera cubana e l’immagine
di Che Guevara come fossero
simboli di libertà.
Alleanza Nazionale, si augura
che l’assemblea possa essere
un punto fermo verso quel
percorso democratico che deve
essere avviato anche a Cuba,
ultimo baluardo del comunismo
nel mondo insieme alla Cina.
Alleanza Nazionale auspica per
l’isola una stagione felice
e prospera, di rispetto dei
diritti umani e di democrazia,
che porti alla fine della
dittatura comunista,
oscurantista, violenta e
liberticida di Fidel Castro.
Ciò che accade a Cuba
dovrebbe far riflettere chi
nel nostro Paese ha a cuore le
sorti della democrazia e della
libertà, e denunciare il
regime di Castro, che si
mostra sempre più illiberale
e irriguardoso verso le regole
della democrazia.
Essendo trascorso ormai oltre
un mese dalla presentazione
della mozione e quindi dello
svolgimento dell’assemblea
chiediamo al consiglio di
approvare la mozione con la
parte finale come specificato:
PROPONE
-
Che il Consiglio Comunale di
Cesano Boscone approvi la
mozione di condanna del regime
totalitario di Fidel Castro;
-
Che il Consiglio Comunale di
Cesano Boscone condanni il
sistema della pena di morte,
degli arresti, e delle modalità
sommarie con cui si effettuano
i processi a Cuba, nonché le
pene inflitte agli oppositori
del regime castrista;
-
Che il consiglio comunale di
Cesano Boscone si faccia
promotore, presso il Governo
italiano, di un’iniziativa
politica diplomatica in
concerto con l’Unione
Europea, che induca il governo
cubano a provvedere alla
immediata liberazione dei
dissidenti, di tutti gli
oppositori del regime, e al
ripristino dei diritti
elementari e delle libertà
civili.
-
Che la mozione venga
pubblicata sul prossimo numero
di “Cesano Notizie”.
Cesano Boscone 23/05/05
Santi Raimondo
(Capogruppo di A.N.)
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