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Aggiornato il 16 maggio 2005 h. 14.07

INDICE INTERVENTI: LA PIAZZA DEL CONSIGLIERE

 

L'INTERVENTO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, LA NS RISPOSTA E LA REPLICA

AUCHAN: CHI L’HA VOLUTO?

 

Siamo ormai arrivati all’apertura del nuovo centro commerciale AUCHAN.

Oltre 50 negozi di 200 metri quadrati, 3 negozi di mille metri quadrati e poi un iper mercato con 20 casse al piano terra e 20 casse al primo piano.

In un recente convegno sul traffico di auto nella nostra zona, alcuni esperti hanno stimato che alla rotonda di fronte al quartiere Tessera oggi transitano almeno 6.000 veicoli al giorno.

A quello posto all’altezza dell’ipermercato METRO ne transitano invece circa 5.300.

L’apertura dell’Auchan, secondo gli esperti, aumenterà il traffico di almeno il 20% alla rotonda della METRO. Ovvero altre 1.060 auto circa in più al giorno.

 

Ma come e perché si è arrivati all’AUCHAN?

Quell’area era proprietà privata da moltissimi anni. Negli anni ’70 l’allora proprietà pagò all’amministrazione comunale cesanese gli oneri di urbanizzazione, costruendo la scuola media del q.re Tessera, oggi smantellata. Il comune quindi aveva un’esposizione nei confronti della proprietà.

Questa, prima chiese l’autorizzazione a costruire dell’edilizia residenziale e commerciale, poi nel 1999 cambiò idea e chiese di mutare il progetto trasformandolo nella costruzione di un edificio MULTIPLEX. Un edificio che prevedesse diverse possibilità di utilizzo. Le dimensioni erano enormi: si parlava di un altezza pari ad un palazzo di 8 piani, per un volume di 139.000 metri cubi di edificato.

Nel mese di aprile 1999, l’amministrazione comunale della Sindaca Brembilla, sottopose con estrema urgenza al consiglio comunale l’approvazione di questo nuovo piano. L’urgenza era data dall’imminente scadenza della Amministrazione comunale e dalle nuove elezioni già convocate per il successivo giugno.

Rifondazione Comunista, che faceva parte anche di quella maggioranza, contestò l’urgenza e chiese il ritiro della delibera, non avendo avuto la possibilità di conoscere in dettaglio il piano di lottizzazione proposto.

Una volta conosciuto il piano, si è sempre opposta, sostenendo la non sopportabilità per le popolazioni residenti del traffico automobilistico conseguente la costruzione di un simile mega impianto. Da notare che il piano presentato al Consiglio Comunale non specificava se si trattasse di 11 sale cinematografiche con annessi 40 negozi, o se si trattasse di un nuovo ipermercato. Avrebbero potuto essere entrambe le cose... un multisala con annesso un ipermercato!

Nonostante il parere contrario di Rifondazione Comunista, il piano venne approvato dalla uscente giunta Brembilla. Quindi viene nuovamente approvata il piano definitivo che prevede il centro commerciale e il conseguente aumento per adeguamento dei parcheggi. Anche in questo caso, RIFONDAZIONE COMUNISTA HA VOTATO CONTRO! La battaglia che un gruppo significativo di cittadini del q.re Tessera ingaggiarono, raccogliendo l’invito del nostro Partito, del comitato di quartiere e della parrocchia di Tessera, non riuscì a smuovere né la proprietà né le altre forze politiche cesanesi (che, anzi, si distinsero tutte per il loro assoluto silenzio).

 

Di fatto, se dal progettato cinema multisale si è poi passati all’attuale ipermercato, ciò è dovuto semplicemente ed unicamente alla proprietà dell’area, la quale ha, evidentemente, reputato più redditizio abbandonare l’idea del cinema.

 

La battaglia, seppure generosa, di chi si oppose al progettato (ulteriore) scempio venne sconfitta.

Anche perché, diciamolo con franchezza, la maggioranza degli abitanti del quartiere e di Cesano Boscone rimase in silenzio, a casa. Con altrettanta franchezza dichiariamo che Rifondazione Comunista fece, sola forza politica cesanese, tutto quanto in suo potere per impedire questo barbaro scempio di cui adesso cominceremo tutti a cogliere i frutti avvelenati.

 

Cesano Boscone, 12 maggio 2005

 

 

Walter Zucchelli

Capogruppo Consiglio Comunale

Partito della Rifondazione Comunista

 


 

 

NON AVETE VOLUTO LA MULTISALA? SIETE STATI ACCONTENTATI. 

SENZA MEZZI PUBBLICI, IL TRAFFICO AUMENTERA' SEMPRE

 

 

Caro Dr Zucchelli, mi permetto per ora di rispondere io al suo intervento. Anche se la risposta è troppo politica; non essendo e non volendo fare politica, sopratutto opposizione contro di Lei. La mia risposta è solo per un confronto. Anche se mi sa che ce la raccontiamo soltanto io e Lei. A noi risulta, (notizia questa che non ho mai potuto verificare con certezza), che al momento del voto la consigliera di Rifondazione, la (Vs) compagna  Mulas era in vacanza a Cuba, come ci riportava  un noto leghista cesanese.  Quindi nessuno, nessuno si è opposto, come dice Lei del resto.

Come riporta un noto giornale del sud-ovest Milano "Siono", all'epoca dei fatti,  come "risulta agli atti",  non per modestia, forse sono stato l'unico cesanese a dire la mia. A dirla tutta.

COME HO SEMPRE DETTO E SOSTENUTO ERA MEGLIO LA MULTISALA! MOLTO, MOLTO MEGLIO. MA, SICCOME NON L'HANNO VOLUTA, CHI SI OPPONEVA E'  STATO ACCONTENTATO. CHE COSA VOLETE ORA?

Inoltre, su quel giornale, rapportavo l'incoerenza, secondo me, del progetto  del centro commerciale  ai principi di Agenda 21 locale, nonchè auspicavo più spazio e più iniziative per i giovani imprenditori e aspiranti tali cesanesi,  in quanto ritenevo che la realizzazione di un centro commerciale avrebbe potuto dar man forte a risolvere i problemi di occupazione dei cesanesi, uomini e donne, sia che volessero essere lavoratori dipendenti, sia che volessero iniziare nuove imprese. Piuttosto che favorire le solite multinazionali straniere.

 

Quindi, se i falsi contestatori dell'epoca  al posto di pensare alla multisala, fossero partiti con le loro famiglie per il mare o montagna, avrebbero fatto la cosa più giusta per tutta la collettività.

 

Per il resto la politica è stata assente, sia nella fase di progettazione, sia nella fase di costruzione.

 

Quindi ha fatto benissimo la proprietà dell'area a fare quello che ha ritenuto più opportuno e vantaggioso per se.

 

Di fronte ad una banda di contestatori, che opponeva il vuoto ad una grande iniziativa di un imprenditore locale,  LA POLITICA CESANESE,  SIA DI DESTRA CHE DI SINISTRA, NON HA SAPUTO SFRUTTARE  IN TOTO E AL MEGLIO L'OCCASIONE CHE SI E' VENUTA A CREARE A FAVORE DEI CITTADINI CESANESI. SI E' SOLO LIMITATA ALLE DELIBERE E A QUALCHE ACCORDO OCCUPAZIONALE MINIMO, tra l'altro fatto dai sindacati, neanche in consiglio comunale, se non erro. POTEVAMO ESSERE TUTTI "più FELICI".

 

Anzi, se fossi stato io il proprietario dell'area avrei fatto entrambe le cose,  sia la multisala, che il centro commerciale, sotto a tre grattacieli.

 

Ma, aver detto quelle cose...ho capito solo una cosa: che sono un marziano! Per il resto, la coscienza io e il mio portale l'abbiamo pulita. Ciò che abbiamo detto, i nostri suggerimenti non erano e non sono nient'altro che le opinioni raccolte sentendo il parere di molti nostri  concittadini, sentendo le mamme dei nostri quartieri, ascoltando i giovani nei bar.  Questo abbiamo sempre sostenuto..."come risulta agli atti". 

 

Per quanto riguarda, invece,  il traffico: l'area della nuova Vigevanese ha avuto uno sviluppo in 13 anni che è stato esponenziale.  Gli orari e la frequenza  dei mezzi pubblici è sostanzialmente ancora la stessa di 13 anni fa. Non è stata ancora implementata  la linea Mortara-Milano-Linate, che già esiste. Per muoversi ci vuole la macchina, purtroppo. Mi fermo qui, perchè

, i politici siete voi...non io. 

 

Alla prossima, Vittorio Aggio. 

 

(12 maggio 2005


 

 

REPLICA

ANCORA A PROPOSITO DEL NUOVO CENTRO COMMERCIALE AUCHAN
 
Gentile Sig. Vittorio Aggio,
innanzi tutto La ringrazio per la puntuale ospitalità che il sito da Lei curato mi offre ogni volta.
Mi creda, questa libertà di espressione non è da tutti ed è giusto complimentarsi con chi, come Lei, crede ancora nelle libertà di espressione ed offre concretamente uno spazio a tutti per realizzarla.
 
Vorrei entrare nel merito delle osservazioni da Lei poste, per una, brevissima, replica.
 
Innanzi tutto il voto in consiglio comunale a Cesano, la sera del 20 luglio 2000.
E’ vero che quella sera la nostra consigliera comunale, Valeria Mulas, non era presente.
Si era da poco laureata ed aveva programmato da tempo, un viaggio a Cuba, quale “premio di laurea”.
La cosa strana però non è questa: la stranezza consiste invece nel convocare al 20 luglio un consiglio comunale inserendo all’ordine del giorno un tema tanto importante e controverso, sul quale c’era stata non solo una forte mobilitazione del nostro partito, ma della Comunità Parrocchiale e di una parte significativa della cittadinanza del Q.re Tessera.
Del resto è sufficiente visitare il nostro sito :” http://web.tiscali.it/prc_corsichese/” per reperire la documentazione che producemmo allora nella nostra campagna contro il “mostro”.
 
La nostra opposizione fu TOTALE. Sia all’ipotesi di un multisale che a quella di un iper-mercato.
E motivata solo dall’interesse della cittadinanza che vive vicino alla nuova Vigevanese di non vedere ulteriormente penalizzata la qualità della propria vita da un numero ancora crescente di automobili circolanti.
 
Concordo con Lei che queste opere nulla hanno a che vedere con Agenda 21 e con un qualunque criterio di salubrità dell’aria che respiriamo. Infatti chiedemmo, alla Sindaca Brembilla, uno studio sull’impatto ambientale che una simile opera avrebbe prodotto. Neanche a dirlo: ci fu negato.
 
La contrapposizione multisale-ipermercato è fasulla e non ci porta da nessuna parte.
Entrambe le ipotesi, infatti, hanno delle conseguenze pesanti sul traffico automobilistico della zona.
Entrambe quindi erano da evitare.
L’alternativa non era il nulla. La proprietà aveva già presentato un piano di lottizzazione, approvato dal comune e votato anche da noi, che prevedeva un insediamento residenziale (case) e un piccolo insediamento commerciale. Nulla a che vedere con il devastante progetto Multiplex.
 
Ricordo infine che quando la proprietà presentò il nuovo progetto in esso non era specificato se si trattasse di un mastodontico edificio che avrebbe dovuto ospitare dei cinema o dei super mercati.
Poteva benissimo comprenderli entrambi. Solo in un secondo momento optò per AUCHAN. Ma questo senza ulteriori passaggi in consiglio comunale.
In sostanza l’operatore locale non era riuscito a trovare un partner nella multinazionale americana del cinema, e ne cercò un’altro, trovandolo nella multinazionale francese della grande distribuzione. Questo è tutto.
 
Dire o pensare che ciò sia stato provocato dalle opinioni di chi si oppose al multisala, e lo dico con rammarico mi creda, non risponde al vero.
 
Per ultimo mi consenta una considerazione: è davvero singolare che chi, come noi, si oppose a questo progetto in tutti i modi possibili sino a cercare di bloccarlo con una mobilitazione popolare, sia oggi in qualche modo accusato di averlo provocato.
 
Meglio sarebbe prendersela con chi operò attivamente per realizzarlo o non fece nulla per impedirlo.
 
Walter Zucchelli
Caoogruppo PRC
Cesano Boscone      16 maggio 2005

 

 


 

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