CIAMPI
IN VISITA ALLA SCALA: "STRAORDINARIA"

Il Capo dello Stato e la moglie Franca,
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L'Europa
ritrovata
LA PRIMA DELLA SCALA VISTA DALLA
PIAZZA
Mentre
il maestro
Muti si apprestava ad inaugurare la nuova Scala, dando
inizio alle ore 18.00 alla rappresentazione dell'opera
di Salieri "L'Europa ritrovata", (regia di Luca
Ronconi e scene e costumi di Pier Luigi Pizzi), cosa
è accaduto fuori dal teatro prima, durante e dopo?
Ebbene,
chi ci è venuto apposta, uscito da lavoro, chi si trovava a
passare per caso o spinto dalla curiosità, chi per vedere
il suo v.i.p. del cuore, ecco, che ciascuno di
questi, dopo essersi fatto con tanta fatica breccia
tra la folla, riusciva a vedere il restaurato teatro e
soprattutto quello che accadeva davanti alla Scala. Da
lontano però, perchè la piazza è stata tenuta libera e
l'accesso era impedito a chi era sprovvisto di biglietto e
delimitato dalle transenne.

Piazza della
Scala transennata
Così oltre ad un illuminato
teatro e ad un ingente servizio d'ordine, si riusciva a
vedere un numeroso andirivieni di auto di grossa
cilindrata, che arrivavano, facevano una breve sosta
davanti all'ingresso del teatro, lasciavano scendere il
passeggero, che era quasi impossibile vedere perchè subito
veniva coperto da una folla sia di giornalisti che
fotografi che di uomini del servizio di sicurezza. Così, da
lontano, sperando di vedere qualcuno o di riconoscerne
almeno la sagoma, il tempo passava velocissimo .

L'imponente servizio d'ordine all'ingresso
del Teatro
Solo le
forze dell'ordine a cavallo creavano l'atmosfera e
ricordavano i fasti di un tempo.

Forze dell'Ordine a cavallo in alta
uniforme
Dopo di che, una
volta terminato l'ingresso delle numerose autorità e dei
numerosi v.i.p. accorsi per la serata, allo spettatore della
piazza non gli è rimasto altro che sognare di esser dentro
o di vedere se tra coloro che sostavano di fronte
all'ingresso si poteva riconoscere qualche volto noto.
I primi volti sono stati
quelli dei giornalisti dei Tg, che una volta finito
l'ingresso, subito sono accorsi dalla folla presente per
cercare di carpire con brevi interviste quale entusiasmo,
quale curiosità o quale altro motivo li avesse fatti
accorre lì.

Una troupe, dopo i
v.i.p., di corsa a sentire i commenti dei cittadini in
piazza.

Alvaro Vitali viene
intervistato mentre porta la sua "scala"
Così oltre ai giornalisti,
si potevano intravedere, inoltre, il mitico
Montezemolo di Striscia con J. Tods girare forse anche loro
in cerca di qualche v.i.p. ritardatario. Mentre più
in là, uno dei volti più noti delle Iene, Lucci, lo si
vedeva in attesa di un qualcuno che non arriva. (Le foto da
lontano cercano di rendere al meglio quello che lo
spettatore a stento riusciva a vedere).

Enrico Lucci delle
Iene, così veniva intravisto e riconosciuto dalla
folla: "Guarda c'è quello delle Iene"
Ma, una volta incominciata
l'opera, lo spettatore in piazza veniva attirato da
due musiche: da quella classica proveniente dal
maxischermo, che trasmetteva l'opera, posto nel cuore dlla
Galleria Vittorio Emanuele II, e da quella delle note
di "O mia bela Madunina" e di "Jengle Bells"
suonata dalla banda dei no global di San Precario, che
accompagnavano la statua del santo, affiancata
dal di urla e slogan corali dei Cub dell'Alfa di
Arese e della sanità privata.

La manifestazione autorizzata di protesta
dei C.U.B.; sotto l'arrivo di San Precario

San Precario
Subito, poi, dopo non
essersi fatti scappare nulla e dopo aver dato
un'ultima occhiata alla splendida piazza e alla
nuova struttura del magnifico Teatro, via di corsa in
galleria a seguire l'opera dal maxischermo.

I milanesi in galleria assistono alla
prima sul maxischermo

Così dalle 18.00 in punto,
in tutto il centro, riecheggiavano le note
liriche e le immagini, che tutti i presenti
davanti allo schermo avrebbero forse voluto vedere e
ascoltare dal vivo.
Vittorio Aggio (foto,
testo e video)
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FOTO DI CIAMPI E CONSORTE ALLA SCALA
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VIDEO DELL'ESTERNO DELLA SCALA
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IL NUOVO POLO FIERISTICO DI MILANO