Extracomunitari:
solidarietà e determinazione
Proseguono le iniziative
dell’Amministrazione per
contenere il fenomeno degli
stranieri irregolari che hanno
letteralmente invaso il
corsichese. Non mancano le
iniziative di ascolto e di
accoglienza
Corsico (31 agosto 2005) –
Dialogo, accoglienza, ma anche
determinazione:
l’Amministrazione comunale
ha deciso di proseguire la
campagna di contenimento del
fenomeno immigrazione
irregolare, dopo il dilagare
dei phone center e i fenomeni
denunciati da alcuni cittadini
residenti soprattutto al
quartiere Giardino.
“Abbiamo deciso- sottolinea
il sindaco, Sergio Graffeo –
di seguire la linea
dell’accoglienza,
dell’integrazione,
dell’aiuto, ma anche quella
delle fermezza se non vengono
rispettate anche semplici
regole di convivenza civile.
Per questo abbiamo pensato di
rivolgerci agli stranieri
irregolari che si trovano in
diverse zone della nostra città
e che non consentivano ad
alcuni cittadini di utilizzare
appieno le strutture
pubbliche. Il manifesto
affisso a luglio, del quale
abbiamo già deciso una
ristampa, scritto anche in
arabo e francese sembra aver
dato i primi risultati.
Vedremo nei prossimi giorni
quando la città tornerà nel
pieno della sua attività”.
Tra i provvedimenti assunti vi
è la decisione di chiedere
alle 57 persone che vivono
abusivamente nei due capannoni
rimasti della ex Pozzi di
abbandonare l’area.
L’intenzione dell’Ente è
di sfoltire la vegetazione ed
abbattere il muro che divide
l’area dall’Alzaia Trento,
lungo il Naviglio. “Siamo
convinti – spiega
l’assessore alla Polizia
locale, Maurizio Magnoni
- che rendendo maggiormente
visibile dalla strada
l’area, sulla quale
l’Amministrazione intende
intervenire in futuro con un
progetto di riqualificazione e
valorizzazione, riusciremo ad
evitare l’occupazione da
parte di stranieri irregolari.
A quelli attualmente presenti,
circa 57, ci siamo rivolti
spiegando le intenzioni
dell’Ente. E alcuni di loro
hanno già abbandonato il
posto. Non rappresentano, così
come quelli che sono alla
Cascina La Guardia (circa una
ventina), un vero e proprio
allarme sociale. Perché si
tratta di operai o badanti.
Poi, la preziosa
collaborazione dei residenti
sia con il vigile di quartiere
sia con il comando della
polizia locale, permette di
prevenire comportamenti non
rispettosi del quieto
vivere”. Determinazione, ma
soprattutto dialogo. “Nelle
prossime settimane –
prosegue Magnoni –
cercheremo di individuare
qualcuno che rappresenti le
diverse comunità che vivono a
Corsico. Perché intendiamo
approfondire il dialogo e
sviluppare, laddove possibile,
iniziative di integrazione
sociale, sempre in accordo con
i cittadini”.
Proseguono intanto le azioni
di repressione e di
monitoraggio. Le pattuglie
della Polizia locale
presidiano il territorio, in
particolare via F.lli di Dio e
piazza F.lli Cervi, che sono
punti di aggregazione di
persone provenienti anche da
Milano. Un’attività che si
affianca a quella di
Carabinieri e Polizia di
Stato, così come concordato
dal sindaco Graffeo con il
prefetto di Milano Bruno
Ferrante.
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