Lutto in città
E' MORTO FRATEL ETTORE,
L'AMICO DEGLI
"ULTIMI"
Milano -
Si è spento nella notte alla Clinica San
Camillo fratel Ettore Boschini, il religioso camilliano famoso
nella città per il suo impegno a favore dei più poveri ed
emarginati. Aveva 76 anni, ed era malato da tempo. E' nato a
Roverbella di Mantova il 25 marzo 1928, da una famiglia di
contadini ed anche lui fino ad una certa età lavora in campagna.
Dopo una giovinezza spensierata al Santuario della Madonna della
Corona decide di cambiare rotta e darsi al servizio dei malati in
qualità di religioso camillliano.

In breve tempo divenne il simbolo della
solidarietà, dell'accoglienza e della carità per Milano.
Infatti, per primo si è occupato di una categoria di uomini
bisognosi a cui nessuno prima di Ettore pensava, quella che in
città, viene definita in gergo, dei "barboni", dei
senzatetto, degli sbandati. Lo chiamavano "il camilliano
dei barboni", termine che egli stesso gradiva poco; quelli
che tutti chiamano "barboni" per lui non sono altro
che gli "ultimi", gli "amici"; infatti, con
questo termine, da lui molto amato si rivolgeva a tutti
coloro ai quali offriva aiuto o soccorreva.
Il giorno di capodanno del ’79 venne
inaugurato il "Rifugio di via Sammartini"
e per l'occasione invitò il Vescovo ausiliare Mons. Tresoldi
per la S. Messa e per l’inaugurazione di un’opera che tanti
continuavano a giudicare una pazzia. In breve tempo, il rifugio
divenne il punto d’incontro e di soccorso per tutti gli
sbandati della città. A centinaia ogni giorno accedevano alla
mensa per i tre pasti: chi aveva bisogno sostitutiva scarpe e
vestiti o si faceva medicare; altri, invece, quelli che
avevano problemi più gravi, riuscivano sempre a trovare una
parola di conforto e aiuto per risolvere i loro problemi. Tra
gli incontri, quello col Card. Martini, con Madre Teresa di
Calcutta , l’Abbé Pierre, il ricevimento del Papa, a
Roma. I benefattori non sono mancati: dagli offerenti ignoti a
quelli ufficiali, come il Rotary Club o la colletta di
Superflash, il storico programma di Canale 5 condotto
da Mike Bongiorno. Così, in breve, nel corso di questi ultimi
anni sono stati aperti altri rifugi. Il funerale sarà celebrato
lunedi' dall'arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi. La
cerimonia si terra' alle 11 nella Basilica di Sant'Ambrogio.
1 – Casa Betania delle Beatitudini – 20030 Seveso – Corso
Isonzo,90
Tel.0362/503264 o 551332
E’ una comunità protetta. Ospita circa 50 uomini ex
alcoolisti, malati generici e psichici e semplici poveri, che
nella loro povertà possono sempre chiamarsi malati.
2 – Rifugio "Amici Cuore Immacolato di Maria" –
20135 Milano – Via Sammartini,114
Tel.02/66990847
E’ il primo Rifugio "storico" aperto da Ettore.
All’inizio ospitava chiunque avesse bisogno: uomini, donne,
profughi, malati ecc. Oggi ha la capacità di 130 decorosi posti
letto.
3 – Villaggio delle Misericordie – 20161 Affori (Milano) –
Via Assetta,32
Tel. 02/66201720 o 66201723
E’ diviso in 2 sezioni:
– una casa di accoglienza per 20 donne; è una comunità
protetta;
– dormitorio per 80 donne che escono al mattino dopo la
colazione e la preghiera; la sera
rientrano per dormire e ricevono anche la cena.
4 – Nostra Signora di Loreto – 66040 Perano (Chieti) – Val
di Sangro
Tel. 0872/898522
Nostra Signora di Loreto nasce come casa di formazione per le
"Discepole". E’ una casa che si giova di ampi spazi
in campagna. Quando non si danno corsi di ritiro spirituale o di
formazione, rimane aperta e custodita da una comunità composta
da tre collaboratori.
5 – Villaggio Bartolomeo Cosio – 00046 Grottaferrata (Roma)
Tel.06/94316020
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