TASSISTI IN SCIOPERO:
CONTINUA LA PROTESTA
Continua
la protesta dei tassisti milanesi contro la concessione di
nuove licenze. Nella giornata odierna il corteo ha sfilato
dall'aeroporto di Linate verso il centro, la stazione centrale
fino alla fiera.

Il corteo davanti alla
stazione Centrale

Il corteo davanti alla
stazione Centrale, i tassisti verso alla volta della Fiera di
Milano
Mercoledì 18 gennaio 2004
FIRMATO IL RINNOVO DEL CONTRATTO DEI VIGILI
DEL FUOCO
E'
stato firmato il rinnovo del contratto di lavoro dei vigili
del fuoco, che era scaduto da 25 mesi.

Il cartello all'ingresso della caserama di
via Sardegna
L'aumento
in busta paga (con decorrenza gennaio 2002) è di 118 euro
(nella Finanziaria ne erano stati stanziati 106). Prevista
anche una "indennità aggiuntiva" di 36 euro per il
personale esposto a rischio, decisa in un decreto varato dal
Consiglio dei ministri. Revocato lo sciopero previsto per il
30 gennaio.

La caserma di via Sardegna a Milano, con gli
striscioni di protesta
Lunedì 22/12/2003, CET 19:25
MEZZI IN FUNZIONE
I mezzi pubblici, tram, bus
e metropolitana hanno funzionato regolarmente. Dopo le diverse
assemblee, nella notte si è deciso di riprendere il servizio
regolarmente.
Domenica 21/12/2003, CET 17:25
NO
ALL'ACCORDO NAZIONALE: LA BASE DEI LAVORATORI PROTESTA ANCORA,
IL PREFETTO LI PRECETTA, DOMANI MEZZI IN FUNZIONE

La fermata MM Primaticcio chiusa sabato
20/12/03
Anche
oggi, come ieri a sorpresa, bus, tram e metropolitane sono
rimasti fermi a Milano. Per domani, il prefetto
Bruno Ferrante ha disposto la precettazione dei
lavoratori dell'Atm fino alla vigilia di Natale. I tranvieri riuniti in
assemblee stanno decidendo se continuare comunque la protesta
a oltranza, nonostante la precettazione.

A
sinistra lavoratori in attesa dell'assemblea della notte del
21/12 a destra le ragioni della protesta in via Messina sempre
21/12
Il blocco
di oggi è stato deciso in quanto i lavoratori non si
accontentano degli 81 euro lordi al mese del
contratto nazionale firmato ieri a Roma, vogliono i 106 euro
che erano nei patti

Il cartello esposto la mattina del 20/12, in
cui ll'azienda in cui si spiega il motivo della chiusara:
"Momentaneamente" recita il cartello, ma, purtroppo,
non è stato così, lo sciopero è continuato fino a oggi.
Una delegazione di sindacalisti, guidata dai segretari
confederali milanesi Giorgio Roilo (Cgil), Maria Grazia
Fabrizio (Cisl) e Amedeo Giuliani (Uil) è stata ricevuta dal
prefetto Ferrante, dopo la manifestazione
dei dipendenti dell'Atm in Foro Buonaparte,
davanti alla sede dell'azienda, e davanti
al Comune
nella
mattinata.

Giorgio Roilo, a destra, segretario milanese
CGIL (foto di repertorio)
La notizia della precettazione
era attesa e ha suscitato pareri diversi. Per alcuni
è inevitabile che i mezzi pubblici domani escano dai depositi e
tornino in servizio, per altri, invece, l'intenzione è
quella di proseguire l'astensione dal lavoro fino a che
non si raggiunga un accordo formale a livello locale , di un'integrazione
fra quanto raggiunto nell'accordo nazionale e le richieste,
quanto meno per l'una tantum (970 euro la cifra concordata,
2000 quella richiesta).
I
SINDACATI SONO SODDISFATTI DELL'ACCORDO
I leader dei sindacati
sono soddisfatti per aver salvaguardato il contratto nazionale
di lavoro e sono convinti che questo accordo soddisfera' i
lavoratori, che comprenderanno lo sforzo compiuto. Per Epifani,
''questo accordo e' un punto fermo di mediazione e compromesso
di un sistema che non ha certezze di finanziamento ed e'
abbandonato a se stesso. E' stato siglato per evitare che il
settore cadesse in un disordine crescente''. Pezzotta ha
osservato che ''e' stato coerente e forte l' impegno del
sindacato per trovare una conclusione equa contro le rigidita'
incontrate volte a negare la possibilita' del rinnovo''.
Angeletti spera di ''aver segnato una pagina nuova da cui
ricominciare ad investire nel settore per i lavoratori e gli
utenti''.