Centri commerciali, concessionari d'auto,
negozi d'arredamento, spesso appartenenti a grandi
multinazionali, che aprono e che chiudono da un giorno
all'altro, grandi folle, traffico alle stelle. Ma, tra i
tanti prodotti che quotidianamente riempiono i banchi
nei nostri negozi, ci siamo chiesti quale manca, cosa
comprare di diverso dal solito. Ma, se volessi
comprare un cammello?

Cammelli nel deserto

L'infinito del deserto
E fu così che abbiamo preso il
primo aereo per il Mar Rosso, meta turistica molto
gettonata soprattutto primaverile e pasquale. Dopo
aver visitato le classiche Hurgada e Luxor, Mar
Salam, El Qesir, "stufi" della solita vacanza
tutto mare e sole, con una guida e con una scorta
armata, abbiamo deciso di andare in Sudan, paese martoriato
da una decennale guerra sanguinaria.

El Shalatin, negozio di alimentari
Strada facendo, passato il tropico del
cancro, con a destra l'infinità del deserto, con a
sinistra lo splendore delle spiagge ancora
naturali e intatte del Mar Rosso, percorrendo
chilometro dopo chilometro e contemplando il
paesaggio affascinante , sulla costa a sud di Mar Salam,
c'è l'ultimo paese egiziano situato tra il
confine amministrativo e politico del Sudan, El Shalatin.

Il deserto
Siamo oltre i 1700
chilometri al sud del Cairo, siamo nel mezzo del
deserto, e qui da millenni vi è un grosso mercato
di cammelli (dromedari per Darwin ), dove in mezzo
a grandi quantità di cammelli, molti ancora selvatici,
si ritrovano gruppi di gente che contratta senza sosta e
a voce altissima.
Tra i tanti
venditori/compratori, ci siamo avvicinati ad un
gruppetto, che discute animatamente: sono seduti a
cerchio e sembrano, allo sguardo di noi occidentali, per
dirla in poche parole, giocatori di Risiko o
Monopoli.

Qui,incontriamo Mohamed,
macellaio, che compra i cammelli per farne del cibo. Lui
stesso è stato incuriosito dalle nostre
videocamere; infatti subito si è alzato, si è offerto
"volontario" (dietro congrua mancia!) per
spiegarci tutti i segreti della contrattazione.

Mohamed e il suo socio, i nostri
ciceroni
Senza alcun problema ci spiega
che il mercato è controllato dalla tribù dei Rashayda,
formata da un gruppo di circa 250 famiglie di nomadi
apolidi, che sono gli unici che possono andare avanti e
indietro attraverso la frontiera con il Sudan senza
necessità di visti e documenti. Mentre l'attività
di trasporto dei cammelli su furgoni è stata affidata
da loro alla tribù dei Bashaira, che li trasportano in
tutto il nord Africa.

Continuando la sua spiegazione, ci informa, che
un buon cammello può costare dalle 1.000 alle
2.000 guineé, cifra equivalente che oscilla tra i
200 e 500 euro.

Il cammello si vende a peso. Il
peso è calcolato non da una bilancia, ma, bensì dai
compratori, che, a loro detta,
riescono a stabilirne con il solo sguardo il peso. Il
cammello maschio costa di più.

A El Shalatin vengono trattati e
scambiati i cammelli provenienti dal Sahara orientale,
ossia, quelli somali, quelli bishari e quelli
sudani, che sono più i selvaggi e vengono utilizzati
prevalentemente come cibo.

Il vestito indossato dagli uomini del deserto
è la tunica lunga, ma, qui, a differenza
che altrove indossano sopra dei gilet a mezze
maniche, dove, tra le tengono i soldi, documenti e
un'erba calmante che la usano durante le
trattative di compravendita. I compratori ricchi si
distinguono in quanto sono quelli che indossano la
tunica pulita e nuova.

Una volta acquistati vengono portati al Cairo
su dei camion e vengono rivenduti per una cifra che si
aggira minimo sui 5000, guineé, equivalenti ai nostri
circa 1.300 euro. Un tempo, invece, i cammellieri raggiungevano
El Shalatin a piedi e i cammelli venivano portati
attraverso il deserto.

Il cammello, spesso contro la sua
volontà, è costretto a essere caricato sul camion con
il metodo della zampa legata, in modo tale da
evitarne un'eventuale fuga nel deserto (chi lo riprende
più dopo?).

La bottega di un
macellaio
Nella fase di salita le
loro urla sono concitate e strillanti. Il latte e la
carne di cammello molto prelibate da queste parti,
secondo tradizioni locali, sono vivande che rinvigoriscono
il potere sessuali maschili.
Vittorio Aggio
N.B.:
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