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La Custodia di Terrasanta
INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SCUOLA A BETLEMME
Speranza e coraggio
La Custodia di Terrasanta opera nei seguenti
Paesi: Israele, Giordania, Siria, Egitto, Libano, Cipro e
Rodi. Il suo compito principale è la salvaguardia dei luoghi
santi, nonchè tra le sue funzioni primarie, si occupa di
accogliere e accompagnare spiritualmente i pellegrini.
Ha la cura pastorale del Santo Sepolcro, dei santuari di
Betlemme e di Nazareth, e di altre a 74 altri luoghi santi,
tra i quali 5 basiliche, 60 chiese, 43 cappelle e 29
parrocchie. Gestisce allo stesso tempo 16 scuole frequentate
da circa 10 mila studenti e lo Studium Biblicum
Franciscanum di Gerusalemme.
I frati che vi operano sono circa 300 di 32 nazionalità
provenienti da 59 province religiose.
Dal 24 ottobre, tra le scuole gestite dalla Custodia, se ne è
aggiunta un'altra. Nella Betlemme, isolata dal muro, dominata
da una realtà drammatica, ma, fortemente protesa verso la
normalità della vita, è stata inaugurata la nuova scuola
materna del Terra Sancta College.
La scuola vista dalla
Basilica della Natività
Il progetto è stato voluto e realizzato dai
Custodi della Terra Santa e grazie all'impegno personale di
Padre Ibrahim Faltas, con il supporto di enti e istituzioni
italiane, quali la diocesi e le cooperative della Toscana, il
Progetto Sorriso della Repubblica di San Marino e l'Antoniano
di Bologna.
La scuola è una moderna struttura nuova e
funzionale, il cui edificio è disposto su sei piani, dei
quali due piani sono campi da gioco moderni. Nei
primi quattro piani, invece, ci sono le
aule e i laboratori. Ospiterà circa 350 alunni, arabi
cristiani e musulmani, ed è dotata di giochi, arredi e
attrezzature moderne. Ogni classe sarà composta da un
massimo di 24 allievi.
"L'apertura della nuova scuola a Betlemme è già
diventato un segnale di speranza e di coraggio" come ha
affermato il Custode di Terrasanta, Padre Pierbattista
Pizzaballa anche di fronte ai pellegrini milanesi,
nell'incontro informale e conoscitivo, avvenuto a Gerusalemme.
"E' un segnale di speranza perchè il creare una struttura per bambini vuol
dire avere fiducia nel futuro di questa terra. Di coraggio,
invece, perchè si è voluto investire non in
barriere di divisione, in muri, ma, in progetti di educazione e di
formazione". La
scuola è un segno che invita tutti a non chiuderci nelle
nostre sicurezze, ma ad amare e ad aprirci. Insomma, un
progetto grande e concreto.
Vittorio Aggio
(testo, foto e video)
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